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Hoffmansthal - Andrea o i ricongiunti

Andrea è un giovane viennese di buona famiglia che scende a Venezia per il suo Grand Tour in Italia. Non è ancora giunto in Veneto che perde la sua verginità rimanendo vittima di un lestofante che lo deruba di metà dei soldi in suo possesso. E' un luogo comune che l'eroe subisca subito all'inizio della storia una disavventura di questo tipo: che il vasto selvaggio mondo esterno sia pieno di insidie è il primo insegnamento di qualsiasi romanzo di formazione. E poi Andrea è anche vergine fisicamente, dato che non è mai stato con alcuna donna. Si innamora di Romana, la figlia dei Finazzer che lo ospitano dopo la sua disavventura.
 
Non potremo seguire più di tanto le avventure di Andrea a Venezia: il romanzo non è mai stato completato e ci dobbiamo accontentare di appunti che lasciano immaginare le parti che sono rimaste nella penna di Hoffmansthal. C'è il Cavaliere di Malta - destinato a morire suicida - che potrebbe essere il Ludovico Settembrini di Andrea, ci sono due donne antitetiche, Maria e Mariquita, che si contendono il giovane. Una donna sola rimane la stella polare di Andrea: Romana che alla fine dovrebbe sposare l'eroe.
 
Dico dovrebbe perchè mi rendo conto che stiamo parlando di supposizioni a partire di progetti che possono cambiare: talvolta i nostri viaggi cambiano - magari per il meglio - meta e presentano inaspettate svolte strada facendo.
 
La parte compiuta del romanzo è molto bella, con un linguaggio luminoso e pastellato, che mi fa pensare quasi alle visioni montane di Giono nell'Ussaro sul tetto. C'è una piacevole fusione del protagonista con la natura, compagna fedele da cui ci si lascia condurre come il mugnaio dal ruscello nella Schöne Müllerin.
 
E sono anche belli gli scorci di Venezia, dei suoi abitanti a metà cammino tra Goldoni, Casanova e Valzacchi.
 
Anche se è solo un torso, "Andrea" offre molte pagine che lasciano il segno.
 
 

Pubblicato il 4/7/2018 alle 8.47 nella rubrica Angolo di lettura.

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