Blog: http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it

Arto Paasilinna - L'anno della lepre

Il giornalista Vatanen - Paasilinna indica sempre l'esatta ragione sociale di ogni suo personaggio - ha raccattato una lepre ferita. Siamo sulla statale che collega Heinola a Helsinki; è - come nei "Piccoli suicidi tra amici" - la più corta notte dell'anno, San Giovanni, e il giornalista Vatanen decide di farla finita con la sua vita. Non suicidandosi, ma scappando nella foresta con la lepre. Così, in compagnia della sua lepre - come il pastore protestante con l'orso - il giornalista Vatanen si butta in un folle vagabondaggio, del tutto analogo a quello degli aspiranti suicidi.
 
Il girovagare da una meta all'altra è un elemento caratteristico dei personaggi di Paasilinna. E' l'aspirazione a cambiare esistenza: il giornalista Vatanen muore alla professione, alla moglie, a Helsinki e a tutto il sud "popoloso". Egli scappa da un circo folle in cui si cerca, con maldestra pedanteria, di ottenere una precisione elvetica che affoga - spesso letteralmente - nel caos.
 
Il libro è una successione di episodi che mostrano un teatro del mondo del tutto impazzito, in cui ogni cosa - anche la tragedia - assume contorni grotteschi e stralunati. E' uno stile che ho imparato a conoscere, che mi permette di immaginare facilmente l'ossatura della trama del prossimo libro di Paasilinna ma non la muscolatura delle vicende esilaranti in cui egli coinvolgerà i suoi personaggi.
 

Pubblicato il 15/5/2018 alle 6.59 nella rubrica Angolo di lettura.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web