Blog: http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it

Il 1879 nel diario di Cosima Wagner

"Richard ha passato una buona notte". A giudicare dalla soddisfazione con cui questa frase viene pronunciata mi viene il dubbio che Cosima - donna molto superstiziosa - dedicasse molto tempo a riti apotropaici che propiziassero notti serene e tranquille al proprio coniuge.
 
Ormai sappiamo quante volte Wagner si alza dal letto, cosa sogna, come vanno il bagnetto e la colazione. Lo seguiamo in tutte le attività del giorno, abbiamo il preciso resoconto di conversazioni, letture ed ascolti musicali. Ce lo troviamo a giocare a whist... non sempre con buona sorte: Cosima mal sopporta vederlo in difficoltà con le carte. E ci scommetto che provi a barare per consentirgli una vittoria. Del resto, ammette apertamente che esercita un controllo maniacale su tutto quello che può disturbare la calma del consorte.
 
La nostra non fa neppure una piega quando Richard si adira con Siegfried, colpevole - a 10 anni! - di voler ascoltare le danze ungheresi. Eh no! A Wahnfried Brahms e Schumann si ascoltano solo per svillaneggiarli! Ha miglior accoglienza, in rapporto, Mendelssohn: a Richard piacciono le ouverture e addirittura ammette di aver scopiazzato la Meerestille. I signori incontrastati dell'empireo wagneriano sono Bach, Mozart, Beethoven, Haydn e Weber. Handel ha avuto un quarto d'ora di favore con l'Ode a Santa Cecilia, ma il suo Alexander Fest non sfonda a Wahnfried. L'unico su cui esiste una tacita tregua è Liszt: Cosima finge di non accorgersi che il marito non apprezza molto le ultime composizioni di papà e il genero smorza le critiche verso una musica che non sente sua.
 
Sono tante le sorprese che troviamo in queste pagine.

Pubblicato il 17/3/2018 alle 9.0 nella rubrica Sala di musica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web