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Il 1870 nel diario di Cosima Wagner

La ufficializzazione del divorzio di Cosima da Hans von Bülow coincide quasi con lo scoppio della guerra franco-prussiana.

Wagner può auspicare che Fidi (il figlio Siegfried) non diventi un cretino come il Re, può arrabbiarsi per le rappresentazioni non autorizzate della Valchiria a Monaco (Cosima reagisce filtrando preventivamente la stampa che arriva sulla scrivania del Maestro). Però Ludwig II è la garanzia del buon tenore di vita della famigliola lucernese e quindi bisogna che il grande evento privato della famiglia Wagner coincida con il compleanno del cretino. Il re tace... il Natale 1870 é segnato, oltre che dalla prima esecuzione dell'Idillio di Triebschen, dal silenzio di Ludwig, che non manda auguri. Offeso perché non ha ricevuto il Sigfrido?

Con la guerra franco-prussiana si instaura a Triebschen un clima patriottardo esaltato degno di Mme Verdurin. Ci sono già le fake-news sulle atrocità nemiche in un clima che ritroveremo pari pari nella grande guerra, di qui a una quarantina di anni. Wagner ritiene inopportuna la presenza dei Mendés alla Raspelière sul lago dei quattro cantoni, non si sopportano gli amici alsaziani Schuré che si sono messi a scrivere in francese. Indecente che gli abitanti di Alsazia e Lorena non brucino dalla voglia di diventare tedeschi (ci vorrà qualche mese perché tra le righe Wagner ammetta che in Francia c'è una migliore qualità di vita). Divertente il disappunto verso Nietzsche che parte per i servizi di infermeria, ma soprattutto il modo con cui si convince Hans Richter che il miglior modo di servire la Germania in guerra é restare al fianco di Wagner e dirigere Lohengrin.

Ah, che grande noiosa la guerra!

Pubblicato il 11/1/2018 alle 14.3 nella rubrica Sala di musica.

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