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Boesmans - Pinocchio

Il Pinocchio di Philippe Boesmans è un'opera creata quest'anno a Aix-en-Provence . Io non nego di avere un debole per questo compositore ottantunenne con l'inventiva di un ragazzo di 18 anni. La sua musica prende dagli stili più disparati e li amalgama senza che si formino faglie stilistiche all'interno di un discorso sempre interessante. Abbiamo il giudice dall'aire vagamente handeliano; la scuola che presenta un corale totalmente stonato che dipinge una salda fortezza in rovina; una stellare scrittura per soprano di coloratura nella parte della fata; suoni kletzmer, medio-orientali, fusion (per il paese dei balocchi Boesmans riprende dal "Racconto d'inverno" lo schema di un'orchestrina di scena - qui un trio di sax, violino e fisarmonica). Straordinari i colori che descrivono la vita dentro la pancia della balena e le reazioni del cetaceo all'incessante chiacchiera di Pinocchio.

Ma non c'è solo tecnica compositiva. Boesmans sa commuovere, rende simpatico il burattino dal volto di un mostriciattolo uscito da un film dell'orrore. Non ho mai provato tanta partecipazione per la storia di Collodi.

L'allestimento del festival di Aix-en-Provence, visibile su Arte Concert, è perfetto, con grandi cantanti e musicisti. Non tantissimi: bastano sei cantanti e una ventina di strumentisti nella buca d'orchestra più un trio in scena.

Pinocchio è un'opera che mi ha entusiasmato e che vorrei tanto trovare nei nostri teatri. E' un lavoro originale, ben fatto, con una musica piacevole per qualunque tipo di pubblico. Non credo richieda un budget esorbitante anche per un palcoscenico di provincia e sopra tutto dimostra che la musica e l'opera contemporanea sono tutt'altro che morte.


Pubblicato il 15/7/2017 alle 17.40 nella rubrica Opera in video.

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