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Olandese volante - Madrid - Fura dels baus

Mi sono passabilmente annoiato nelle prime due parti dell'opera. Le filatrici qui si occupano di pulire e mettere in ordine strumenti elettrici stando su una spiaggia in riva al mare. Nulla della visionaria fantasia cui la Fura ci ha abituati. Con Il terzo quadro però c'è il risveglio. La difficile scena tra olandesi e norvegesi parte bene e si conclude con una fantasmagorica visione che riempie tutto il campo visivo: il mondo fantastico ha invaso e cancellato la quotidianità banale - musicalmente pure triviale e prevedibile - ed ha occupato la ribalta. Erik, l'Olandese e Senta si muoveranno in una foresta di marinai olandesi, bianchi ed immobili.
 
Nel finale l'oceano sommerge tutto e si chiude sui protagonisti. Senta però ricompare, Mosè dal volto coperto di biacca, in mezzo ai flutti che si sono divisi. Cammina trionfante verso di noi. É lei l'artefice della redenzione, che giunge con la visione di un'abbagliante luce bianca che penetra nell'azzurro di un fondale marino. Lo scorso autunno a Milano, Nattiez sosteneva che una regia può tradire la lettera delle didascalie per rendere meglio lo spirito del lavoro teatrale. Mi sembra che questa conclusione scelta dalla Fura esprima al meglio e con poca retorica il senso di quanto Wagner racconta nella sua prima opera maggiore.
 
Heras-Casado tende a rallentare i tempi nelle prime due parti dell'opera. É molto attento alle sfumature dinamiche, cerca di smussare la volgarità dei passaggi in cui Wagner inserisce il pilota automatico. Ha a disposizione un'ottima Senta (Ingela Brimberg), ma Erik (Nikolai Schukoff) è sempre al limite delle sue possibilità e Kwangchoul Youn è un Olandese spesso privo di mordente, se non inefficace. Per esempio il "Wie aus der ferne" troppo lento perde la bella linea del declamato e si affloscia su una serie di pause che interrompono il flusso della melodia. E quando si arriva a parlare della salvezza la voce è dura e grida in uno spasmo verista che detesto.
 
Un Olandese che mi è piaciuto solo in parte.
 

Pubblicato il 16/6/2017 alle 12.17 nella rubrica Opera in video.

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