Blog: http://SottotettiGiuseppe.ilcannocchiale.it

Pietr Beczala e Anna Netrebko in Lohengrin

E' già in rete una registrazione pirata del Lohengrin in cui Petr Beczala e Anna Netrebko hanno debuttato in quest'opera a Dresda.

Thielemann adotta tempi lenti e a volte pesanti. E' una sua abitudine prendersi grandi libertà con l'agogica (ad esempio il potente rallentando - non segnato in partitura - all'entrata dei piatti nel preludio, oppure la brusca accelerata del tempo quando all'inizio della terza scena dell'atto centrale il tema della fanfara passa a fagotti e corni) ma in compenso c'è molta precisione nella dinamica e una grande cura del colore orchestrale - una caratteristica questa in cui Thielemann è a tutt'oggi ineguagliato.

Mostruosa la Herlitzius, un'Ortruda ingolata e brutta, dall'intonazione assente. Inascoltabile già nei concertati del primo atto e da fucilazione immediata nelle scene successive. Buono il re (Georg Zeppenfeld), come Federico Tomasz Koneczny è passabile nel primo atto, migliore in quello successivo.

L'attenzione del pubblico va a Petr Beczala e Anna Netrebko che affrontano per la prima volta Lohengrin e Elsa. Il primo ha una bella voce, pulita che sembra nata per questo Wagner lirico (e forse non solo). Per orecchie abituate allo sbiancato Vogt è una gioia. Non sempre a posto invece la Netrebko: voce importante, matronale, che quasi quasi vedrei meglio per Ortruda se non fosse che sotto il sol3 si evidenziano non pochi problemi, specie nel primo atto dove in generale l'intonazione lascia a desiderare (emozionata?). Però quando si sale sopra il rigo e si avanza nel corso dell'opera si sente cantare, si nota la stoffa di chi sa il fatto suo. Lo scontro con Ortruda nel secondo atto è uno dei migliori momenti della registrazione; il duetto con Lohengrin nel terzo atto è tra i più riusciti che oggi si possano ascoltare (vero che qualsiasi cosa è meglio dei grugniti informi che escono oggi dalla verde collina).

Un buon inizio che lascia sperare che sia possibile trovare interpreti decenti per il povero Wagner, che nel teatro che lui stesso si è fatto costruire è maltrattato da guitti e mediocri musicisti.

Pubblicato il 25/5/2016 alle 16.46 nella rubrica Sala di musica.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web