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musica
Karlheinz Stockhausen
7 dicembre 2007
Ho ascoltato Stockhausen dal vivo all'inizio degli anni '80, a Pavia. Credevo, nella mia mente malata, che avrei dovuto faticare per poter entrare in teatro, ma come spesso capita con la musica contemporanea eravamo quattro gatti.

Il caso aveva voluto che il mio posto fosse nella stessa fila in cui era stato allestito il banco di regia a cui stava l'autore, un uomo asciutto, tutto nervi, che non sembrava neanche consapevole dell'ambiente in cui era inserito. Io lo guardavo incuriosito, dicendomi tra me e me "hai di fronte uno dei più grandi musicisti del nostro tempo, un genio al pari del tuo adorato Wagner" e notavo che in definitiva nulla del suo aspetto tradiva la sua condizione di grande artista, di scopritore di nuovi mondi musicali.

Si trattava di un concerto-antologia in cui l'autore proponeva alcuni estratti delle sue opere, dai primi lavori dell'immediato dopo guerra fino a "Licht", il ciclo di sette opere - una per ogni giorno della settimana - cui Stockhausen stava lavorando in quel periodo. E confesso che man mano ci si avvicinava ai lavori più recenti avevo l'impressione che la musica perdesse interesse, che in definitiva avesse poco da dirmi, tanto che gli spetazzamenti della tromba nel Michael's Abschied mi lasciarono non poco deluso. Ebbi l'impressione che con il tempo la vena creativa si fosse inaridita e girasse a vuoto. Certo, ero ben consapevole che era riduttivo giudicare Licht da pochi minuti di musica, ma non trovavo in quei pochi campioni la magia che sprigionava dai Klavierstucke o anche dai frammenti di musica elettronica proposti.

Alla fine, tra i pochi applausi il riso di una signora che non riusciva più a contenere l'ilarità che suscitava in lei questa musica. Nel momento in cui salutiamo per l'ultima volta Stockhausen forse questo riso resta il simbolo della contraddizione in cui continua a nuotare gran parte della musica del nostro tempo di fronte ad un pubblico che al contempo vuole e teme le novità.

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permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 7/12/2007 alle 23:22 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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