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Il ballo di Pelleas - Ginevra 2021
16 aprile 2021
La coreografia, lungi dal disturbare, rende più articolata la narrazione del testo di Debussy e Maeterlink. I fili che partono dal corpo di Mélisande in cima alla torre attirano e imprigionano Pelleas; la stessa ragnatela sostenuta dai ballerini nella scena d’inizio offre consistenza all’idea che i personaggi sono perduti e prigionieri della foresta. Eccettuando i preludi di musica elettronica agli atti III e V – che pure reggono delle piacevoli immagini di danza – l’allestimento di Jalet e Cherkaoui non è mai cervellotico. Ho appena sorriso degli elmetti lisci stile Alien che noto la somiglianza del loro disegno con le volute dell’abito di Mélisande. E il cerchio dello sfondo talvolta incornicia i danzatori, poi la protagonista, o si abbassa per fare la fontana dei ciechi, più spesso offre proiezioni di immagini siderali da Odissea nello spazio. Talvolta compare un disco smerigliato dietro cui si intravede la coppia di amanti o Golaud che uccide il rivale dando sul vetro un colpo di spada.

La figlia di Mélisande è grandicella, con un abito identico a quello della madre, così da prefigurare meglio l’identità delle due donne. Pure Yniold è interpretato da un soprano (Marie Lys) che non nasconde affatto la propria femminilità mantenendosi pur sempre credibile.

Jonathan Nott sembra prediligere la concretezza, anche a costo di essere freddo (il rullio di timpani su “non esistono forse eventi inutili” è tutt’altro che misterioso); Jacques Imbrailo (Pelleas) ha per i miei gusti un tono spesso querulo ma non sfigura affatto di fronte alla siderale Mari Eriksmoen; Leigh Melrose dovrebbe aggiustare la pronuncia delle vocali e soprattutto delle nasali, non esagerare con il parlato nel quinto atto (non è il Wozzeck!) però è un grande interprete, vedasi lo stupore su “Oh, vous etes belle!” subito seguito dal doppio “Non” secco e oggettivo di chi si preoccupa che la giovane sconosciuta non si butti in acqua.

E’ un mirabile Pelleas che pone allo spettatore, con aria timida e silenziosa, tante domande cui cercheremo di rispondere in ripetuti ascolti



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 16/4/2021 alle 9:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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