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Ficarra, Picone ed Aristofane
8 settembre 2018
Ci voleva il duo Ficarra e Picone perchè Raiuno offrisse in prima serata, il sabato sera, una commedia di Aristofane. E con due milioni di spettatori si è pure confermato che la cultura non ha bisogno di essere banalizzata per avere un mercato.
 
E non è che Aristofane sia un piatto semplice da digerire. La commedia di costumi di Molière o la storia a lieto fine di Shakespeare funzionano sempre. Un teatro che bagna nell'attualità e nel riferimento alla cronaca condanna invece un testo alla rapida senescenza. Crozza non può più proporre le imitazioni di cinque anni fa, figuriamoci quelle di alcuni millenni or sono.
 
Dioniso scende nell'Ade per recuperare Euripide, vista la mediocrità dei tragedi che sono rimasti ad Atene. Quando però si trova di fronte le anime degli scrittori del passato ha un attimo di resipiscenza e si riporta in vita Eschilo. Non c'è solo la critica letteraria ma anche l'attacco al decadimento della vita civile di Atene. Il linguaggio di Eschilo appare così astruso e inusitato perchè si è impoverita la vita culturale - e quindi anche civile - degli ateniesi.
 
Suona strano? Cosa possiamo dire di un mondo in cui si pensa di risolvere problemi complessi in 140 caratteri e in cui l'analisi è sostituita dal numero di like ai post di un social? L'analfabetismo di ritorno di messaggi sgrammaticati e dall'ortografia inesistente è lo stesso dei degradati concittadini di Aristofane che non riescono a capire la lingua di Eschilo. Ed anche i personaggi semplici presentati da Euripide non sono poi così diversi dai ministri e parlamentari che cercano un facile consenso essendo come noi. La decadenza culturale e politica vanno di pari passo.
 
Mi piacciono Ficarra e Picone. Hanno una comicità che mi rattrista, perchè dipingono la piccolezza del nostro oggi. Ora legale, mesta parabola di un paese che pretende di imporre la legalità agli altri per continuare impunito il proprio malaffare; Andiamo a quel paese ritratto di un Italia di vecchi sfruttati per le loro pensioni... e adesso queste Rane sgangherate e picaresche in cui i tragedi vengono pesati come in un X-Factor ellenico.
 
Forse aggiornare situazioni e nomi dei demagoghi citati da Aristofane avrebbe violato la lettera del testo, avrebbe forse caricato troppo le spalle dei due volenterosi - e bravi - artisti alle prese con la commedia antica, magari avrebbe anche imposto una lettura di parte. Però forse non sarebbe stato del tutto contrario allo spirito di un lavoro che ci parla ancora.



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 8/9/2018 alle 9:57 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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