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SottotettiGiuseppe
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Aramburu - Patria
1 luglio 2018
Certamente è lo stesso Aramburu lo scrittore che ai parenti delle vittime di ETA spiega come sia complicato scrivere un romanzo sul terrorismo. Bisogna evitare il sentimentalismo e i luoghi comuni. Bisogna - aggiungo io - mettere in conto il fastidio con cui le anime belle appena rientrate da una manifestazione a favore di qualche popolo oppresso accoglieranno un libro in cui gli eroici combattenti sono presentati come un'associazione a delinquere, una macchina di morte ben oliata, che controlla il territorio con metodi mafiosi.
 
Al centro della storia di Aramburu c'è l'uccisione di un imprenditore incapace di pagare l'esosa tassa rivoluzionaria (si fa prima a chiamarla "pizzo") imposta dall'ETA.
 
Attorno vittime, carnefici, persone comuni le cui vite sono sconvolte dal destino e dagli ingranaggi di una guerra di liberazione più grande di loro. Molti vili che esprimono un timido dissenso a bassa voce, solo dopo essersi sincerati che nessuno li senta. Tutti pronti a fare il deserto attorno alla vittima designata e a riscoprire la loro "dignità" quando il terrorismo ammaina la bandiera.
 
Aramburu non rispetta la cronologia degli avvenimenti: salta da un luogo e un tempo all'altro come se seguisse i capricci della sua memoria. Talvolta ritorna sui suoi passi per raccontare lo stesso avvenimento da un'altra angolazione. Improvvisamente si passa alla prima persona. Sempre si ha una scrittura tagliente che vuole coinvolgere senza commuovere.
 
Solo nel finale i fatti scorrono ordinati, come ci si aspetta da una narrazione "normale". A quel punto però i nostri corpi sono feriti e bastonati come quelli dei personaggi di Aramburu.
 
"Patria" è un bellissimo libro, sia dal punto di vista formale che da quello stlistico. In più mette in discussione le certezze degli "osservatori esterni" sulla divisione di bene e male tra minoranze etniche e poteri centrali.



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 1/7/2018 alle 6:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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