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SottotettiGiuseppe
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Un giro per Sassari
15 giugno 2018
Il centro storico di Sassari è fatto di stradine strette, alte, in pendenza, pavimentate con lastre alternativamente bianche e nere. Ci vuole un occhio allenato per distinguere qualche finestra o cornicione gotico: in genere gli edifici non sono tenuti molto bene.
 
Il fulcro del mio percorso è rappresentato dalle piazze contigue del Duomo e di Santa Caterina.
 
La facciata del duomo è un pezzo di Spagna piombato in Sardegna, con la sua profusione di statue ed ornamenti che rimanda alle più sfrenate fantasie barocche. Lo spoglio candore dell'immenso interno crea un forte contrasto ma alcuni retablos in legno mi riportano idealmente in terra iberica.
 
Su Santa Caterina si apre il palazzo del Duca, ora sede del Comune. C'è una sola guida che - priva del dono dell'ubiquitá - non può condurci al Palazzo di Città e si "limita" dunque a cantine e piano nobile (la sala da ballo, oggi destinata alle sedute del consiglio comunale, ha una grande compostezza e sobrietà).
 
Al di fuori di questo piccolo nucleo centrale, verso nord, la fontana del Rosello offre una allegoria barocca di mesi e stagioni che un tempo serviva prosaicamente alle lavandaie ed all'approvvigionamento idrico. Oggi la fontana si trova in basso rispetto al piano stradale e per raggiungerla bisogna fare una discesa importante e piena di erba alta. Forse il simbolo della città meriterebbe un po' più di attenzione. Non si paga biglietto per veder la fontana ma, per ragioni che mi sfuggono, si provvede a chiuderla con un cancello per evitare che qualche malcapitato voglia avvicinarsi nell'ora del mezzogiorno.
 
Percorro i bei vialoni ottocenteschi che conducono al museo Sanna. Incontornabile per chi è interessato all'archeologia e vuole prepararsi alla visita del Monte d'Accoddi, altare di epoca preistorica la cui forma ricorda vagamente uno ziggurat e che è preceduto da un dolmen e un menhir. Imperdibile scorcio sulla sciatteria italica: in biglietteria ci si stupisce che il turista non abbia percorso in macchina la strada pedonale che unisce il posteggio al complesso archeologico.



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 15/6/2018 alle 16:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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