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I castelli della "piccola Loira" in Lomellina
15 aprile 2018
Mio padre, che aveva tra i propri pazienti i proprietari del castello di Scaldasole, mi aveva detto che dentro l'edificio c'era una collezione di vetri antichi. Io mi immaginavo vetri simili a quelli che trovavo in riva al mare, tutti ben incolonnati in lunghe vetrine che percorrevano il cammino di guardia.
 
La realtà è ovviamente molto diversa: sono due vetrinette confortabilmente poste in una stanza dall'arredamento semplice, niente affatto romantico. Vi si trovano ampolle e fialette di epoca romana, con lucerne, statuine, specchi e varie suppellettili, alcune longobarde. In un angolo c'è anche un sarcofago romano.
 
Sono entrato nel castello di Scaldasole grazie ai buoni uffici dell' ecomuseo del paesaggio della Lomellina che per una giornata offre un tour tra i castelli di Scaldasole, Sartirana e Frascarolo.
 
Lomellina
 
Scaldasole è una costruzione severa, con ponte levatoio, fossato, torrione quadrangolare, che racchiude un'azienda agricola fiorente. I membri della numerosa famiglia dei proprietari hanno riadattato ad appartamenti ex-scuderie e stalle; l'abitazione principale - settecentesca - divide il cortile d'ingresso da una corte più piccola e raccolta, con un porticato e ornamenti che rimandano al rinascimento. Un coacervo di stili nella sala delle feste, con un pavimento a mosaico abbastanza comune in questa parte d'Italia, un soffitto ottocentesco e una piccola cappella con bei resti di affreschi. Il grosso pregio di questo castello è di aver subito relativamente poche trasformazioni nel tempo, se non altro perchè è sempre stato abitato dai suoi proprietari.
 
E' del tutto un museo il castello di Sartirana, riconoscibile da lontano per la sua torre cilindrica.
Lomellina
 
Attualmente la proprietà è di una fondazione che vi ha installato un museo dedicato alla moda ed al design, ma ci sono anche alcune opere di autori contemporanei (Fausto Melotti) che meritano grandissima attenzione. Per lo meno, gli abiti di Grace Kelly, Audrey Hepburn o Sophia Loren, mi incuriosiscono sì... ma solo fino ad un certo punto.
 
Interessante anche l'edificio della Pila, a fianco del castello: nella parte in cui un tempo si raffinava il riso oggi si trovano alcuni strumenti che rimandano alla coltivazione risicola locale e diverse produzioni di Ken Scott.
 
La conclusione della giornata in Lomellina viene data dal castello di Frascarolo, un edificio antico rimodernato però nel 1880 secondo il gusto dell'epoca.
 
Lomellina
Ci siamo limitati all'esterno, assai pittoresco e circondato da un piccolo giardino. La vera sorpresa però è il museo agricolo antistante: un tuffo nel mio passato, tra macchinari agricoli ed oggetti che avevano segnato la mia infanzia, come un proiettore cinematografico ad arco come si usava un tempo, quando i film erano su pellicole che arrivavano in cinque, sei bobine da montare assieme...



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 15/4/2018 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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