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SottotettiGiuseppe
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Dino Risi - La stanza del vescovo
11 febbraio 2018
Il disdegno con cui accolgo la varietà di espressioni facciali di Ornella Muti è pari all'apprezzamento che ho per le sue doti fisiche. E dire che mentre si masturba davanti allo specchio la Muti sembra proprio una di quelle estatiche donne che Luini, ben conscio -  a detta di Piero Chiara - della sensualità delle proprie conterranee, aveva riprodotto sulla tela.
 
Ovviamente Risi chiede alla Muti solo di mostrare il proprio personale: la recitazione tocca ad altri, nella fattispecie a Ugo Tognazzi, del tutto a suo agio nel ruolo del viveur di provincia, volgare, sfacciato ma in fondo irresistibile, visto che batte regolarmente il ben più giovane e fisicamente dotato Marco Maffei. E' il solito personaggio di Tognazzi, sucida mescolanza di miseria e nobiltà, che torreggia su Maffei (un altro a cui si chiede solo di essere bello) e che diventa il sole attorno a cui ruotano tutti gli altri personaggi, anche quando sono interpretati da fuoriclasse come Piero Mazzarella.
 
E' bella l'atmosfera del lago, la capacità di creare un film che non sfigura di fronte a Piero Chiara.



permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 11/2/2018 alle 8:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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