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SottotettiGiuseppe
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Petrenko nella Donna senz'ombra (Monaco - 2013)
24 luglio 2017
Quando la moglie del tintore si è messa a letto, le pareti della sala si animano: viene proiettato un film in bianco e nero con un suono metallico e alonato che mi ricorda i cinema all'aperto della mia infanzia. Questa idea mi innervosisce tanto che rinuncerei subito a guardare questa registrazione se non fosse per il cast stellare che mi viene proposto.

Petrenko impone un'escursione dinamica incredibile: piani e pianissimi ben costruiti, che danno rilievo e profondità alla lettura, contribuiscono a una estrema leggerezza e trasparenza. Delicatissimo e luminoso. Petrenko dimostra che difendendo quest'opera, Strauss non assumeva l'atteggiamento del padre che vuole aiutare una figlia difficile e debole ma era consapevole di aver scritto un capolavoro che solo in apparenza scivola nel filone della fiaba post-wagneriana.

Pankratova controlla tutti i registri su cui scorre la moglie del tintore, ottima come solito la Pieczonca, sorprendente la Polaski in veste mezzosopranile, non rimpiangerò mai abbastanza il povero Botha e poi... Wolfgang Koch rende a tutto tondo l'umanità dell'unico personaggio dell'opera che abbia un nome - e che non a caso è responsabile della maturazione dell'imperatrice. E' un personaggio intero, di cui ci si innamora.

Rimane il regista Warlikowski. Non ho capito appieno le sue intenzioni: cosa significa la scena che antepone all'inizio dell'opera? Cosa ci fanno infermiere, impiegati, maggiordomi e grandi invalidi? Keikobad ha la spondilite?

In compenso però ci sono giochi di colore molto belli ed alcune immagini riuscite: l'acqua che invade la scena nel secondo finale, l'acquario in cui si è immersi nel terzo atto, con il sole che compare nel momento in cui Barak e la moglie escono dall'abisso, le sagome dei bimbi danzanti sullo sfondo blu del finale. Notevole però è la trovata di far sedere attorno a un tavolo rotondo i protagonisti che giocano con i bambini: Barak è vicino all'imperatrice e sua moglie si siede accanto all'imperatore. Forse - come nel Così fan tutte - alla fine del percorso educativo si sono composte due nuove coppie più affini di quelle di partenza?





permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 24/7/2017 alle 8:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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