.
Annunci online

SottotettiGiuseppe
Tutte le arti hanno una sola patria: il nostro cuore assetato di bellezza
Link
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 381227 volte

Loading

Paolo Villaggio - La tragica e definitiva trilogia di Fantozzi
21 luglio 2017

In un solo libro si trovano riuniti Fantozzi, Il secondo tragico libro di Fantozzi e Fantozzi contro tutti. Confesso che leggendo il primo libro rido ancora come cinquant'anni fa. Il nostro paese rifiuta caparbiamente di riconoscere i propri difetti, figurarsi cambiarli! C'è il pressapochissmo di chi segue la moda, che ci fa pensare di saltare in bicicletta come dei campioni senza avere l'allenamento, la costanza e soprattutto le regole necessarie per combinare qualcosa di buono. Anche andare in bici obbliga ad osservare qualche regola... ciò a cui noi siamo refrattari. Anche perchè non capiamo che le leggi servono a difendere i deboli, a staccarci dal truogolo in cui si mescolano servilismo e prepotenza, vigliaccheria ed arroganza, il "lei-non-sa-chi-sono-io" di qualunque persona abbia un pur minimo incarico. L'avanzamento sociale è frutto di cooptazione ed inganno, in un ambiente paternalista e chiuso.

Il secondo Fantozzi comincia a mostrare il turpiloquio e non è sempre a fuoco. E' qui che si trova la famosa battuta sulla corazzata Potemkin, solo che nel libro si tratta di un urlo liberatorio contro gli pseudo-intellettuali, i pretesi cinefili che non si accorgono di aver visto proiettato al contrario un film cecoslovacco con sottotitoli in tedesco (fanno il paio con Mme de Cambremer che non si era resa conto che il pianista di Mme Verdurin le aveva spacciato per Debussy una marcetta di Offenbach).

Del tutto insopportabile è il "Fantozzi contro tutti", prevedibile, sboccato e inutile. Si affoga in una marea di liquidi biologici ed incongruenze che vanno ben al di là del delizioso surrealismo dell'opera prima. E' un libraccio che può servire come antidoto ai peana post-mortem dedicati a Villaggio.

L'introduzione di Bartezzaghi sul personaggio di Fantozzi può essere anche interessante, ma è del tutto pleonastica l'appendice sul vocabolario fantozziano, che non aggiunge nulla a ciò che un lettore appena raziocinante riesce a capire da solo.





permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 21/7/2017 alle 7:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno        agosto