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SottotettiGiuseppe
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Rienzi al Capitole di Tolosa (2012)
19 luglio 2017
Quando durante l'ouverture sfilano immagini di manifestazioni di piazza e scontri con la polizia penso che mi toccherà il solito Rienzi politicizzato e fermerei anche la registrazione se non fosse che Pinchas Steinberg sta dirigendo bene, con molta grinta e tempi stretti, valorizzando nel giusto modo questo brano sinfonico.

Con l'inizio dell'azione mi rendo conto che la regia di Jorge Lavelli ha cambiato idea: una scena scura, chiusa da pareti di ferro che sembrano provenire da un Fidelio, dominanza di azzurro e bianco, l'unica nota di colore - rosso - gli abiti di Irene e del dantesco cardinale. Il coro si muove poco. Tutto estremamente minimale, nella gestualità come nell'assetto scenico. Non è però un male: tutto questo sottolinea la grande abilità con cui il giovane Wagner costruisce le situazioni drammatiche. La lettura, visiva e musicale, di questo Rienzi mi conferma le qualità di un lavoro ingiustamente negletto dai teatri d'opera.

Rienzi e Olandese Volante sono due opere bifronti che da un lato guardano a modelli affermati - rispettivamente Meyerbeer e Weber - ed offrono le soluzioni formali convenzionali previste dai lavori alla moda; dall'altro però anticipano molti schemi narrativi e musicali che troveremo nel Wagner maggiore. Certamente l'Olandese è più maturo, tanto che al compositore bastano poche modifiche per spacciarlo come primo "dramma musicale wagneriano". Il Rienzi però non è da trascurarsi e - specie nella seconda parte - contiene spunti interessanti.

Proporre quest'opera in modo da sottolineare quanto in essa anticipa il signore di Bayreuth impone dei tagli, anche consistenti: qui a Tolosa Steinberg elimina tutto il balletto (meno male, una delle pagine più brutte di tutta la storia della musica) nonchè tante ripetizioni inutili - nulla di anomalo, pensiamo al taglio degli stretti nei concertati dell'Olandese. Ci troviamo così con un Rienzi coerente e concentrato. Non un pot-pourri di "best of" ma con un'opera che può benissimo, in questa forma, ambire ad entrare a pieno titolo nel repertorio.




permalink | inviato da SottotettiGiuseppe il 19/7/2017 alle 13:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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